Ippocrate (406 a.C.) nei suoi scritti, indica le virtù del massaggio dedicando alla pratica massoterapica importanti osservazioni, anch’esse confermate molti secoli dopo la sua morte.
Egli scriveva: “…i medici devono essere esperti in molte cose, tra queste senza dubbio anche il massaggio… Il rimedio è applicabile ai mali acuti come a quelli cronici e alle varie forme di debolezza, poiché queste cure hanno potere rinnovatore e rinvigoritore. Mi è spesso sembrato, mentre stavo così curando i miei pazienti, come se le mie mani avessero la singolare proprietà di estrarre i prodotti di rifiuto e le diverse impurità raccolte nelle parti malate”.
Il massaggio è il più antico e naturale sistema di cura.
La parola massaggio sembra derivare dall’arabo “mass” o “mash” (frizionare, premere) o dal greco “masso” (impastare, maneggiare). I benefici fisici e psicologici di questa pratica sono stati riconosciuti fin dall’antichità, tanto che si può senz’altro affermare che l’arte medica abbia avuto inizio proprio col massaggio.
Nel “Kong Fou”, testo cinese del 2698 a.C., vengono descritti vari tipi di massaggio, il cui scopo era il raggiungimento di un perfetto equilibrio psico-fisico. Nel XVIII secolo a.C., nel testo sacro L’Ayur-Veda, Brahama raccomanda ai suoi discepoli il massaggio a scopo igienico. Anche la letteratura medica di Egiziani, Persiani e Giapponesi contiene spesso riferimenti ai benefici effetti del massaggio. Basandosi su conoscenze limitate sulle funzioni del corpo, i primi medici erano tuttavia in grado di utilizzare il massaggio in modo efficace per la cura dell’affaticamento, delle malattie e dei traumi.
In Europa, per tutta la durata dell’Impero Romano, questa pratica è stata un elemento importante per la cura della salute, tanto da porre il “massista” sullo stesso piano del medico; e se ne parla molto nei documenti di tale periodo.
Mentre in Oriente la tradizione del massaggio fu portata avanti, nei paesi occidentali il culto di questa pratica si interruppe durante il Medioevo, quando l’oscurantismo portò a disprezzare e rinnegare i bisogni del corpo e i piaceri della carne, concentrandosi esclusivamente sulla sfera spirituale (creando così una frattura nell’individuo); occorse quindi attendere il Rinascimento e il XVI secolo per assistere al ritorno del massaggio in ambito terapeutico. Oggi, la moderna ricerca scientifica ha definitivamente riconosciuto il massaggio come terapia efficace, definendone i meccanismi d’azione, le indicazioni e le controindicazioni cliniche. Non solo, le sempre più numerose e recenti scoperte sull’importanza di matrice extracellulare e sistema connettivo nell’intera fisiologia del corpo umano, stanno riportando coloro che sono in grado di agire profondamente su di essi (con tecniche di movimento e/o di massaggio), all’antico ruolo di primaria importanza nell’ambito della salute.
La massoterapia ovvero il massaggio terapeutico – presenta numerose applicazioni in medicina riabilitativa, sportiva, vascolare, estetica e in reumatologia, anche se l’azione globale del massaggio fa sì, come accennato in precedenza, che il suo campo di applicazione sia in realtà più vasto di quanto normalmente si immagini.
“Il massaggio è necessario al mondo perché l’amore è sparito.
Il massaggio è mettersi in contatto con la vita stessa del corpo di un’altra persona e di sentire dove è assente; di sentire dove il corpo è frammentario e di renderlo di nuovo intero… per aiutare l’energia del corpo a non essere più in contraddizione.
Quando le energie del corpo sono allineate tra loro e diventano un’orchestra, solo allora hai successo.
Sii molto rispettoso del corpo umano. È il tempio di Dio.
Così si impara l’arte con profonda venerazione e preghiera.
È una delle cose più grandi da imparare.” Osho
Massaggio Hot and Cold Stone :

Indicato per correggere pensieri negativi
SCOPRI DI PIÙ
Il massaggio con le pietre calde, anche detto hot stone, è una tecnica molto particolare di massaggio che prevede l’utilizzo di pietre a temperatura variabile (calde, ma a volte anche fredde) allo scopo di decontrarre i muscoli, liberare dalle tensioni mentali e fisiche e suscitare un naturale benessere nella persona.
Questa tecnica mescola l’utilizzo di manovre occidentali fisiologiche a elementi dell’Ayurveda, e aiuta a dare sollievo per molti disturbi. Nel massaggio hot stone, l’operatore effettua un massaggio con pietre lisce e calde, le quali svolgono una funzione molto simile a quella delle mani. Le pietre calde vengono così apposte in determinati punti del corpo per coadiuvare l’azione del massaggio con le mani, creando così una piacevole variante per il massaggio classico e più tradizionale. I molti benefici del massaggio con le pietre calde hanno rapidamente esteso a tutto il mondo la sua popolarità. L’hot stone aiuta a decontrarre i muscoli e stimola un rilassamento immediato del corpo, agendo in profondità grazie alla capacità della pietra di mantenere la temperatura gradevole e focalizzarne l’effetto sulle criticità segnalate al massaggiatore. La temperatura provoca la vasodilatazione, sfiamma e aiuta a migliorare la circolazione sanguigna, favorendo anche il lavoro dell’apparato nervoso.
Questa terapia era già diffusa molti secoli fa tra i nativi Americani, che utilizzavano pietre a temperatura calda o tiepida per trattare muscoli doloranti, artriti o dolori localizzati.
Il massaggio alle pietre calde è particolarmente indicato per aiutare i chakra e risintonizzarli all’equilibrio naturale, liberando le energie del corpo attraverso il potere ayurvedico del massaggio. Pertanto, l’effetto del massaggio è indicato per correggere pensieri negativi e stati d’animo turbolenti. Per fare ciò, sarà sufficiente applicare le pietre calde sul corpo, all’altezza dei chakra.
Massaggio Decontratturante :

Scioglie le contratture muscolari
SCOPRI DI PIÙ
Il massaggio decontratturante è un massaggio che, come il nome suggerisce, ha la funzione e scopo di decontratturare, ovvero sciogliere le contratture muscolari che spesso sorgono, magari a seguito di sforzi e di movimenti scorretti.
Il massaggio decontratturante è un massaggio piuttosto intenso, basato su pressioni e tocchi energici, che puntano a stimolare i tessuti profondi e la muscolatura sofferente, così da rilassarla, sciogliere la contrattura che la affligge, e riportarla allo stato originale. Una declinazione del massaggio decontratturante è il massaggio sportivo: una versione del massaggio decontratturante particolarmente apprezzata e richiesta dagli sportivi, in quanto li aiuta a migliorare le proprie performance, ridurre i rischi di trauma e velocizzare i tempi di recupero.
Il massaggio decontratturante, tuttavia, non è solo per sportivi, e chi fa sport non è l’unico che può beneficiare dei suoi effetti. Infatti tutti noi, almeno una volta nella vita, abbiamo sperimentato una contrattura. E’ anzi noto che, con l’avvento dei lavori d’ufficio e di stili di vita sempre più sedentari, sia facile assumere posture scorrette che, nel lungo termine, portano all’insorgere di dolori. Statisticamente, il 40% delle persone che lavorano al computer lamentano di soffrire di mal di schiena. Pertanto, chiunque può necessitare e in genere necessita di un massaggio decontratturante. E’ sufficiente pensare a chi lavora tutto il giorno al pc, o magari esegue un lavoro faticoso nel quale è previsto caricare e scaricare pesi: la muscolatura, soprattutto della schiena, può manifestare contratture. Il massaggio decontratturante è un massaggio che si riceve da sdraiati ed è un massaggio di natura localizzata: viene effettuato nello specifico in quelle aree che soffrono, le più comuni schiena, spalle, collo e gambe. Data l’intensità del tocco, non è raro che dopo una sessione di massaggio decontratturante le aree che sono state trattate si mostrino indolenzite: questo è un qualcosa di normale e passeggero, che segnala come il muscolo stia tornando al suo stato ottimale. A seconda del grado di contrattura del muscolo, può servire più di una seduta di massaggio per risolvere definitivamente il problema. Fare con regolarità sedute di massaggio decontratturante aiuta a prevenire il rischio che i dolori muscolari si cronicizzino, oltre ad avere, tra i suoi benefici, il favorire il rilassamento e lo smaltimento dello stress.
Massaggio Vibrazionale e Pulsionale Ayurvedico :

Trattamento di origini indiane
SCOPRI DI PIÙ
Il massaggio Ayurvedico, è un trattamento di origini indiane, eseguito in modo dolce e rilassante, con leggere pressioni manuali in determinare zone del nostro corpo.
Considerato uno dei principali strumenti della medicina Ayurvedica, secondo la tradizione indiana questo tipo di massaggio è utile per riportare una condizione di equilibrio nell’organismo, generando benessere fisico e mentale.
Il massaggio vibrazionale utilizza un approccio olistico che agisce sui vari livelli dell’essere umano (fisico, emozionale mentale e spirituale). In questo modo, agendo su piani profondi, favorisce il rilascio di malesseri e disfunzioni memorizzate dal nostro fisico.
Attraverso l’utilizzo di oli essenziali, il massaggio vibrazionale dona a tutto il corpo un rinnovato senso di forza e vitalità, e risulta molto efficace in caso di dolori muscolari, disordini del sistema nervoso, situazioni di stress, ma anche per accompagnare casi terminali.
Agisce principalmente su tutto il connettivo, smuovendolo delicatamente, indicato per chi ha rigidità articolare, cellulite edematosa e tessuto rigido.
Questa particolare tecnica di massaggio produce inoltre una profonda pulizia cellulare, liberando blocchi e memorie rimaste impresse nelle nostre cellule. Questo tipo di pulizia destruttura gli abituali schemi di comportamento che possono essere così sostituiti da altri più salutari.
Nella tradizione Ayurvedica il significato di Marma è “Area vitale”. Nello specifico i Marma sono dei punti d’incontro di nervi, muscoli, legamenti, articolazioni e vasi sanguigni.
La stimolazione di alcuni specifici punti ha l’obiettivo di prevenire ed alleviare una serie di disturbi come per esempio: insonnia, lombalgie, mal di testa, problemi digestivi, disturbi della vista.
Nel corpo vi sono 107 Marma. Questo insieme di punti costituisce un delicato sistema che ha il compito di difendere il corpo da lesioni e traumi esterni. Mantenendo sano questo circuito è possibile godere di una consistente salute in quanto il nostro corpo è in perfetto equilibrio e dispone quindi delle migliori risorse per reagire alle difficoltà della vita.
Massaggiando questi punti si rinforzano pelle e muscoli, mantenendoli più giovani ed elastici.
Si narra inoltre che la scoperta di questi punti abbia origini molto antiche, in quanto la conoscenza di questi punti vitali venisse usata nei combattimenti corpo a corpo per sconfiggere il nemico.
Massaggio Californiano :

Stimola i sensi del destinatario
SCOPRI DI PIÙ
Il massaggio californiano è un trattamento che stimola i sensi del destinatario e ha numerosi benefici per la salute, sia fisici che mentali. Simile al massaggio svedese: condivide con quest’ultimo movimenti lenti, sia armonici che vigorosi e avvolgenti, effettuati a livello muscolare.
La nascita della tecnica viene fatta risalire ufficialmente al 1970 in California, nella regione del Big Sur, presso l’Istituto Esalen. È stata creata come coadiuvante per la psicoterapia, in quanto è rilassante e tende a ricordare il modo in cui una madre avvolge il proprio bambino. Quindi si cerca di risvegliare la memoria fisica del paziente, inducendogli un ricordo d’infanzia che dovrebbe farlo sentire protetto. È un trattamento molto sensoriale e riguarda tutto il corpo.
Il massaggio californiano dura in genere una o due ore. Tutto il corpo è trattato, prestando attenzione a qualsiasi nodo o tensione. Durante la sessione di massaggio, il ricevente è invitato a lasciarsi andare, a rilassare i muscoli e a riscoprire i suoi sensi.
Proprio per i movimenti fluidi tipici di questo massaggio, il trattamento è molto rilassante. Al termine della seduta, il paziente si sentirà estremamente decontratto e il suo livello di stress sarà evidentemente ridotto. Questo aiuterà ad abbassare la pressione sanguigna e a combattere altre patologie correlate alle tensioni. Il massaggio, inoltre, migliora la circolazione sanguigna in generale.
Pur non essendo una disciplina curativa in senso stretto, il trattamento dona un efficace senso di sollievo dal dolore cronico nelle persone affette da fibromialgia, artrite e altri problemi muscolari. Aumenta, inoltre, l’autostima e promuove un buon rapporto con il proprio corpo.
Prima di sottoporsi a una sessione di massaggio californiano, si consiglia un bagno o una doccia calda. Questo non solo per aiutare i muscoli a rilassarsi, preparandosi per la successiva sollecitazione.
Massaggio Svedese :

Per uno stato di benessere complessivo
SCOPRI DI PIÙ
Il massaggio svedese è un particolare tipo di massaggio occidentale nato in Europa. Si caratterizza per l’esecuzione di differenti ma ben precise manipolazioni (sfioramenti, sfregamenti, impastamenti, frizioni, percussioni) di intensità più o meno elevata. Generalmente, è prevista la manipolazione dell’intero corpo ma, a seconda delle esigenze del massaggiato, è possibile manipolare anche solo alcune aree.
Il massaggio svedese viene praticato con l’obiettivo di far raggiungere al massaggiato uno stato di benessere complessivo, sia a livello fisico che a livello psichico. Questa forma di massaggio viene utilizzata in caso di malessere e disturbi fisici allo scopo di alleviarli e, se possibile, di eliminarli. Più nel dettaglio, il massaggio svedese può essere utile in caso di: Ansia, Depressione, Mal di testa, Difficoltà ad addormentarsi, Disturbi gastrointestinali (stipsi, cattiva digestione, ecc.), Artrosi, Sciatalgie, Lombalgie e problemi muscolari, Disturbi della circolazione.
Tutto questo perché questo massaggio produce:
il rilassamento; la tonificazione dei muscoli, la riduzione dei dolori muscolari, lo scioglimento di eventuali tensioni, la riduzione dei dolori articolari; un miglioramento della circolazione sanguigna e linfatica con conseguente eliminazione delle tossine e dei liquidi in eccesso; il miglioramento dell’aspetto della pelle, rendendola più luminosa e morbida.
Massaggio Sportivo :

Stimola il sistema nervoso parasimpatico
SCOPRI DI PIÙ
Il massaggio sportivo è indicato per gli atleti che intendono mantenere l’organismo in salute, accelerare il processo di defaticamento dopo lo sforzo o vogliono intervenire su muscoli o tendini. Lo si può ricevere prima di una gara, come preparazione, durante le pause della competizione o dopo, per attenuare la stanchezza. Di solito il massaggio sportivo viene praticato in concomitanza con lo stretching, per attenuare le conseguenze dovute a produzione di acido lattico, sciogliere crampi e tensioni muscolari, risolvere problemi di fibrosi muscolare e stiramento.
Il massaggio sportivo viene sempre eseguito dalla periferia verso il centro. In genere nei massaggi che precedono la gara si usano creme per riscaldare i muscoli (a base di: canfora, caspicum, ginepro, o benzoino), mentre in quelli post gara olii e o lozioni con azione defatigante e antinfiammatoria (rosmarino, benzoino, menta, lavanda, pino e arnica).
Esistono varie tecniche del massaggio sportivo come: la battitura, la frizione (dinamica o statica), l’impastamento, il rotolamento, lo scuotimento, la percussione e il pizzicamento.
Utile per chi vuole migliorare la performance atletica, ridurre le tensioni muscolari, prevenire gli infortuni, preparare i muscoli all’attività fisica. Il massaggio sportivo stimola il sistema nervoso parasimpatico e aumenta il flusso ematico.
Massaggio Tendineo
Muscolare :

Presenta tecniche di manualità profonda
SCOPRI DI PIÙ
Il Massaggio Muscolare Tendineo presenta tecniche di manualità profonda volta al miglioramento delle problematiche che si presentano sulla schiena, cervicali, per lenire dolori alle spalle braccia, gambe e piedi. E’ un massaggio adatto anche agli sportivi sia come preparatorio all’attività che come massaggio di defaticamento muscolare dopo pratiche fisiche intense o reiterate. Il massaggio muscolare tendineo va ad agire in situazioni dove la muscolatura si è talmente irrigidita da creare errate posture fisiche ed emotive con conseguente algia invalidante della parte. L’etimologia stessa della parola massaggio (dal greco massein che significa “impastare”, “modellare”) ci svela come la più antica forma di terapia fisica, utilizzata nel tempo da differenti civiltà, per alleviare dolori e decontrarre la muscolatura allontanando la fatica fosse proprio il massaggio. I dolori muscolari ed articolari sono ormai patologie diffuse che incidono prepotentemente sulla qualità della vita di chi ne soffre. In quest’epoca moderna, frenetica e stressante, in cui le persone ricorrono sempre più spesso a rimedi rapidi ed immediati con l’ausilio dei farmaci, ottenendo risultati non sempre risolutivi e non privi di effetti collaterali, è utile proporre una terapia manuale che considera l’uomo come un’unità psicofisica e che ha il grandissimo vantaggio di curare anche sotto il profilo psicologico: il massaggio! Si esegue con una tecnica che attraverso il contatto corporeo, manuale e con manovre precise e sequenziali, attenua dolore e tensione dell’apparato osteo-articolare e muscolo tendineo. I movimenti del massaggio possono essere eseguiti nella direzione delle fibre muscolari o possono essere in direzione trasversa ad esse (massaggio trasverso profondo), prediligendo una motilità lenta e profonda per ottenere un effetto decontratturante. Lo scopo principale è quello di portare ad un rilassamento generale attenuando la rigidità dei muscoli, stimolando così la circolazione ed allentando il dolore migliorando l’ossigenazione dei tessuti e rimuovendo le tossine. In caso di affaticamento muscolare è un massaggio che permette di ridurre i tempi di recupero consentendo un effetto drenante dell’acido lattico, urico e delle scorie metaboliche. L’intensa manipolazione, sia superficiale che profonda, libera i muscoli dalla tensione rendendo anche legamenti e tendini più elastici e migliorando così la mobilità articolare e la postura. La manualità del massaggio tendineo muscolare mira proprio a migliorare lo stile di vita di persone che soffrono di disturbi come: lombalgia, sciatalgia, cervicalgia, dorsalgia, periartrite, artrosi dell’anca del piede e della mano.
Shiatsu :

Letteralmente “pressione digitale”
SCOPRI DI PIÙ
È il “contatto della mamma che abbraccia il bambino” – Lo Shiatsu, che significa letteralmente “pressione digitale”, consiste in una forma di manipolazione volta a ristabilire naturalmente lo stato di salute del corpo, attivando le capacità intrinseche dello stesso di ritrovare il suo equilibrio.
E’ un metodo di massaggio manuale applicato su diverse parti del corpo, e in “punti” particolari localizzati in maniera analoga a quelli dell’agopuntura, per trattare numerose malattie.
Lo shiatsu (dal giapponese Shi = dito e atsu = pressione) agisce sul corpo del ricevente mediante pressioni perpendicolari, mantenute e costanti delle dita. La pressione è esercitata sulla rete di meridiani, aree e punti che costituiscono la struttura energetica dell’essere umano, deve essere sempre costante nella quantità di peso portato sul corpo, ferma e statica; il trattamento è eseguito senza sforzo muscolare con tecniche lente, costanti e ripetute che attivano livelli di profondità diversi: da quello dell’essenza della persona, al fisico, all’energetico e al mentale.
La concezione di una struttura energetica dell’essere umano, codificata dalla medicina tradizionale cinese e patrimonio di tutte le tradizioni estremo-orientali, è la radice da cui lo shiatsu nasce e si sviluppa.
Massaggio Connettivale Riflessogeno :

Rilassa la muscolatura e il corpo
SCOPRI DI PIÙ
Il massaggio connettivale riflessogeno deve la sua definizione al fatto che si tratta di una tecnica che privilegia le connessioni dell’apparato neurologico messa a punto dalla terapista Elizabeth Dicke. A lei, nel 1929, i medici diagnosticarono gravi problemi di circolazione alla gamba destra: l’unica soluzione ritenuta valida pareva essere l’amputazione. Costretta a letto, la Dicke iniziò a massaggiare la zona in cui la cute si era ispessita, proprio al livello del sacro. Frizione dopo frizione, riuscì a ridurre il dolore, aumentare la temperatura corporea, con conseguenze positive sulla gamba, che iniziava a ridare primi segni di vita. Applicando lo stesso tipo di massaggio a tutta la gamba, nell’arco di un anno, risolse il problema che sembrava insormontabile.
La Dicke studiò allora a fondo i vari tipi di frizione e arrivò a teorizzare il massaggio connettivale che prende in esame determinate alterazioni della cute della schiena per capire e risolvere alcune patologie di organi profondi, collegati, per riflesso, alla pelle.
L’applicazione di questa particolare tecnica di massaggio eseguita sulle varie zone porta alla normalizzazione della tensione elastica e alla scomparsa di ogni reazione anomala dei tessuti. Il livello di spostamento dei tessuti si classifica in tre forme: spostamento superficiale, spostamento medio, spostamento profondo.
Il massaggio connettivale riflessogeno rilassa la muscolatura e il corpo nella sua interezza, per questo è particolarmente indicato per chi si dedica alla pratica di un’attività sportiva, ma anche per tutti coloro che accumulano sotto forma di tensione muscolare (in particolar modo nel tratto cervicale) lo stress quotidiano. Il massaggio connettivale inoltre dona maggiore mobilità articolare e aumenta la vascolarizzazione dei tessuti.
Shirodhara :

Spegne la mente ed accende i sensi
SCOPRI DI PIÙ
Lo Shirodhara (shiro = testa e dhara = flusso) è uno dei trattamenti classici descritti in Ayurveda. Il termine Shirodhara significa letteralmente “doccia sul capo” che serve a “spegnere la mente ed accendere i sensi”.
Il trattamento consiste in una lenta colata d’olio caldo con flusso costante sulla fronte all’altezza del terzo occhio, con un delicato massaggio alla testa.
La “colata”, potrà avere composti differenti: potrà essere di olio caldo aromatizzato o di latte medicato.
Il flusso scende da un recipiente di terracotta o di rame che viene posizionato a 20 centimetri sopra il capo della persona trattata.
Da qui, ha inizio il trattamento: attraverso un foro scende il liquido, in un flusso continuo, che stimolerà la zona centrale della fronte, tra le sopraciglia. Il flusso e la sua gentile pressione, stimoleranno il sesto Chakra producendo una serie di effetti benefici.
Secondo le antiche scritture vediche, lo Shirodhara, è il miglior rimedio per riequilibrare il dosha Vata; in particolar modo il subdosha Prana Vayu, responsabile della formazione del pensiero e di tutta l’attività del sistema nervoso centrale.
Viene scritto, anche, che l’uso regolare dello Shirodhara, riduce i disturbi fisici ed, esteticamente, si nota che il volto della persona sottoposta al trattamento, diventa più luminoso, come in una piena espressione di gioia.
La pratica dello Shirodhara è un valido rimedio per abbassare il livello di tensioni e stress, di cui oggi, l’uomo, è sovraccaricato questa è la ragione per cui lo Shirodara è diventato il simbolo dell’Ayurveda.
Chi non ha mai sofferto di un periodo di stress mentale? Di un periodo in cui i pensieri saltano da una preoccupazione all’altra, trattenendo il corpo in una morsa di stress e di agitazione costante? Chi non ha mai passato giornate intere fatte di incessanti e inquieti dialoghi interiori, da pensieri negativi che non danno tregua?
L’antico sistema di guarigione indiano, la medicina ayurvedica ha, nello Shirodhara, una terapia potentissima per aiutare a calmare la mente.
Lo Shirodhara opera principalmente sulla guaina mentale o “manomaya kosha”: è qui che la mente si aggrappa alle impressioni passate che creano desideri sbilanciati e modelli abituali di comportamento non sempre positivi. Queste impressioni vengono tenute prigioniere nel sistema limbico della corteccia emotiva del cervello, dando luogo alla malattia.
Lo Shirodhara, donando al paziente un profondo rilassamento, permette al sistema nervoso di ripararsi, aiuta a cancellare la nebbia mentale e i pensieri fastidiosi, permettendo al sistema nervoso di calmarsi.
Lo Shirodhara è utile per il trattamento: della depressione e dell’ansia, della lotta al mal di testa, della sinusite e rinite allergica, delle alterazioni dell’udito e della vista, dell’insonnia, dei vari disturbi neurologici.
E’ anche un valido aiuto a: problemi cutanei come la psoriasi, promuove la forza e la vitalità, migliorando la concentrazione, la memoria, la sicurezza e l’autostima, promuove un rilassamento che induce effetti calmanti sulla mente, oltre a un incredibile vigore dopo il trattamento, induce alla vigilanza interiore, rimuove i pensieri negativi e produce una sensazione di rinascita, migliora la concentrazione, la memoria, la sicurezza e l’autostima.
Per quanto riguarda i cicli da effettuare, essi dipendono dalle condizioni e dalle necessità del paziente; tuttavia, in linea generale non ha molto senso praticarlo singolarmente, mentre diventa straordinariamente efficace se praticato in cicli di minimo almeno tre volte.
Massaggio Sonoro con campane
Tibetane :

Dall’antica tradizione Tibetana
SCOPRI DI PIÙ
Dall’antica tradizione dei popoli della Mongolia arrivano fin qui e fino ai giorni nostri, strumenti “magici” per la loro semplicità e la loro potenza.
Possiedono la capacità di emettere vibrazioni armoniose a frequenze diverse in base alla dimensione e alla lega di cui sono costituite. I metalli utilizzati in lega per la loro produzione sono sette (numero simbolico, carico di magia e mistero legato ai sette chakra e ai pianeti che influenzano la Terra): oro, argento, ferro, mercurio, stagno, rame e piombo.
Per quale principio le campane tibetane possono modificare le condizioni psico-fisiche? Il principio di risonanza governa la trasmissione vibrazionale e indica la sua capacità di modificare le vibrazioni meno potenti attraverso quelle più forti, di sincronizzarne i ritmi.
Basti pensare che il corpo umano è costituito in gran parte da acqua: un liquido che sottoposto a vibrazione ne propaga la frequenza, la amplifica e inizia a creare bollicine; Immaginate una reazione simile all’interno dell’organismo umano, ciò evidenzia come a livello cellulare il massaggio con le campane tibetane stimoli una modificazione, una rivitalizzazione cellulare.
Il massaggio con le Campane tibetane è una pratica antica che si tramanda nei secoli e che prevede un approccio olistico al corpo, come organismo in grado di percepire dal piano fisico a quello più sottile e spirituale attraverso vibrazioni che passano dai muscoli, al sangue, al sistema ormonale, al sistema nervoso, alle onde cerebrali.
Ci sono diversi tipi di massaggio con le campane tibetane: tecniche differenti per aiutare a riconnettersi con il proprio mondo vibrazionale, ma anche per un ascolto più consapevole del proprio corpo:
Il trattamento prevede circa cinquanta minuti di vibrazioni ascensionali per alleggerire il corpo e la mente, la parte razionale e materiale e integrare vibrazioni sempre più alte ma sottili, per raggiungere una condizione di totale rilassamento.
Questa tecnica di massaggio agisce su vari disturbi fisici e del benessere:
- stress: diminuisce i livelli di stress, sia sul piano mentale sia su quello fisico, con evidenze sulla pressione sanguigna e il battito cardiaco;
- sonno: migliora la qualità del sonno, che acquista valenze ristoratrici e rigenerative, per una migliore qualità di vita in generale;
- ansia: controlla e riduce l’ansia, migliorando la respirazione, il benessere cardiovascolare, le tensioni muscolari di collo, testa e spalle;
- concentrazione: favorisce la concentrazione, le funzioni mnemoniche e l’attenzione. La presenza “qui e ora” indispensabile per vivere appieno il presente in equilibrio;
- meditazione: converge alla meditazione, grazie a una modificazione delle onde cerebrali, rasserenando la mente, allentando le tensioni, la rabbia e le paure.
Moxibustione :

Applicazione del calore
SCOPRI DI PIÙ
Applicazione del calore, per mezzo di un “sigaro” di artemisia, sui punti di agopuntura.
L’impiego del calore a scopo terapeutico affonda le sue radici nella storia stessa dell’uomo che ebbe modo di sperimentare il senso di benessere procurato dal calore del sole prima ancora della scoperta del fuoco e del significato rituale ad esso attribuito.
La pratica millenaria della Moxibustione nasce nelle umide e fredde distese della Cina del nord. La sua origine è più antica dell’agopuntura, che nascerà e si svilupperà in seguito, principalmente nel clima caldo e umido della Cina del sud.
La parola moxa, di origine inglese, è l’alterazione della corretta dizione dei kanji giapponesi moe e kusa che significano “erba che brucia”. Secondo alcune interpretazioni l’ideogramma giapponese si può tradurre anche con “fuoco costante”, “fuoco prezioso”, “rispetto per il fuoco”.
Il trattamento consiste nell’applicazione del calore creato dalla combustione di un’erba essiccata in prossimità degli agopunti e lungo i meridiani. L’erba in questione è l’artemisia (assenzio selvatico), nota anche con il nome di “erba scaccia diavoli”.
E’ una pratica della Medicina Tradizionale Cinese, si può abbinare al massaggio, alla coppettazione, all’agopuntura oppure utilizzarla come tecnica singola.


