Meditazione :

Cos’è (e cosa non è) la meditazione.
Nei dizionari, alla voce meditare si legge: “Fermare a lungo e con intensa concentrazione spirituale la mente sopra un oggetto del pensiero, considerare profondamente un problema, un argomento allo scopo di intenderne l’essenza, indagarne la natura e trarne sviluppi, conseguenze ecc.”.
Ai più inesperti queste poche righe sembrano esprimere un concetto incredibilmente complicato e in effetti il lato pratico della meditazione è un completo mistero per chi non l’ha mai sperimentata. Cerchiamo di chiarire: Meditare significa soprattutto diventare, evolversi, trasformarsi, evitare la stasi emotiva e il ristagnare dei nostri pensieri e per farlo dobbiamo focalizzare tutta la nostra attenzione sull’attimo presente, senza distrazioni.
La meditazione è proprio questo: “concentrarci” sul qui e ora, senza ansie, preoccupazioni e pensieri superflui. Meditare significa godersi l’attimo presente e disciplinare la mente a staccarsi dal suo “autopilota” per contemplare ciò che ci circonda e avvertire tutte le sensazioni che attraversano il nostro corpo nel presente.
In molti hanno un’idea distorta della meditazione e proprio per questo ci tengo a chiarire cosa non è la meditazione prima di iniziare, per sfatare i miti più comuni e le aspettative errate:
La meditazione non è una pratica religiosa: la pratica meditativa in sé non è collegata in alcun modo a rituali religiosi.
La meditazione non è un metodo per indurci visioni mistiche o donarci superpoteri: per quanto siano affascinanti le storie dei maestri che sono riusciti ad arrivare all’illuminazione (prima fra tutte quella del Buddha, che raggiunse il Nirvana) si tratta di effetti raggiungibili solo dopo moltissima pratica e comunque non garantiti. La meditazione non va assolutamente affrontata aspettandosi di restare ipnotizzati o essere in grado di levitare nell’aria, perché questo non farebbe altro che spazientirci e deviarci dal vero scopo, rendendo vani i nostri tentativi di meditare.
La meditazione non è una pratica occasionale: per essere in grado di vederne i primi risultati è molto importante essere costanti e meditare ogni giorno anche solo per pochi minuti, senza mai saltare la meditazione quotidiana. Pazienza e costanza dovranno sempre accompagnarti, e ti garantisco che i risultati arriveranno premiando la tua attesa.
Tecniche di respirazione e rilassamento :

“Fai un bel respiro.”
È il primo consiglio che chi ti è vicino, un amico, un familiare, un collega, ti dà nei momenti in cui ti senti super stressato e ti sembra di non vedere via d’uscita.
“Fai un bel respiro”, ti dicono. E non è un caso…
Perché respirare bene… fa bene.
La respirazione è strettamente connessa con il rilassamento.
Respirare in modo corretto, infatti, elimina le ansie e mette il corpo nella condizione di rispondere meglio agli sforzi (come sa bene chi pratica sport).Tutto questo perché se respiriamo bene abbiamo una buona ossigenazione di cervello e muscoli.
Non ce ne rendiamo conto visto che respirare, per noi, è un gesto naturale, su cui non ci soffermiamo mai, soprattutto se non facciamo attività fisica; invece la respirazione è un potente strumento da utilizzare ogni qualvolta abbiamo bisogno di staccare la spina e ricaricarci di energia, soprattutto a livello mentale.
Vuoi imparare a respirare per rilassarti?
Ti suggeriamo di venirci a trovare, potrai scoprire un modo nuovo di vivere la tua vita.
Educazione corporea e motoria :

Educazione Motoria
L’educazione motoria è un metodo di auto-educazione attraverso il movimento. E’ uno straordinario sistema globale di educazione somatica che usa il movimento per sviluppare una piena consapevolezza di sé e migliorare la propria autoimmagine.
Agisce riorganizzando in modo più funzionale i movimenti e le azioni che compiamo nella vita quotidiana (ad es. allungarsi per prendere un oggetto, sedersi o alzarsi da una sedia, camminare, correre, suonare uno strumento, ecc.) con conseguente maggior benessere generale.
Questa riorganizzazione avviene spontaneamente nel momento in cui le persone sono in grado di percepire chiaramente le proprie abitudini ed hanno l’occasione di scoprire delle alternative che possono sentire migliori per loro.
Il metodo si propone come una “forma di apprendimento esperienziale basato sul movimento, che ha lo scopo di sviluppare consapevolezza e migliorare differenti aspetti della vita fisica e mentale”.
Il Metodo insegna alle persone a “usare” se stesse con maggior abilità, efficienza e semplicità per raggiungere gli scopi desiderati. Coinvolge la persona a un livello senso-motorio, livello da cui si imparano tutti i tipi di abilità, in cui prima si agisce e poi si mettono in atto altri piani di azione. È basato infatti sulla profonda integrazione tra movimenti, sensazioni, sentimenti e pensieri. Questo lo rende una delle pratiche più efficaci nello sviluppo e nel potenziamento delle abilità e delle capacità di CAMBIAMENTO
Stretching sportivo/clinico
Lo studio e l’applicazione delle tecniche di stretching è ipotizzabile siano nate principalmente in ambito sportivo, da quando si è iniziato a capire che la mobilità articolare e l’elasticità muscolare sono una componente fondamentale della prestazione fisica, tanto importanti quanto la forza, la potenza, la velocità e la resistenza, che sono i parametri tradizionalmente più allenati dagli sportivi.
C’è da ricordare, per precisione, che questa è stata una limitazione concettuale e operativa più che altro Occidentale, perché in Oriente molte culture che hanno prodotto filosofie e concezioni diverse del corpo e della salute, invece, hanno sempre attribuito una grandissima importanza a questo parametro della performance fisica: basterà citare, come esempio della miriade di pratiche tradizionalmente finalizzate a questo obiettivo, lo Yoga in India e il Taijiquan (o Tai Chi Chuan) in Cina. E’ interessante notare come, in entrambe le pratiche, lo scopo dell’esercizio fisico sia quello di ottenere un miglior equilibrio psicologico, spirituale e fisico (per le due culture da cui queste pratiche sono nate questi aspetti non sono separabili).
Quando si esce dalla logica narcisistica del consumismo e della competizione a tutti i costi, l’attenzione per il corpo e la salute assume il significato del recupero dei bisogni individuali schiacciati dalla logica della massificazione, della capacità di ascoltarsi dentro, di ritrovare una dimensione di vita interiore in una situazione caratterizzata dal fragore dei bisogni indotti dalla pubblicità e dai valori consumistici.
BodyWeight Training
Ogni giorno “ci portiamo dietro” il peso del nostro corpo. Non sorprende, dunque, che tutti i muscoli siano predisposti a muoversi e lavorare con questo carico.
Correre, arrampicare, saltare e qualsiasi movimento, sono attività che fanno parte della natura dell’uomo.
Il Bodyweight training mira a stimolare il corpo, agendo sui muscoli sfruttandone la loro naturale funzione. Il bodyweight training è adatto per i : giovani, anziani, persone robuste o magroline, atleti per passione o professionisti: tutti possono praticare il bodyweight training per beneficiarne.
Grazie a svariati esercizi, variazioni, ripetizioni o ritmi differenti, la sfida si adatta ad ogni esigenza e permette di allenare la forza, resistenza, mobilità e rapidità. Il nostro fisico è lo strumento di training più poliedrico che esista! Anche a corpo libero puoi allenarti in maniera efficace, con infinite possibilità, riducendo il rischio di infortunio e ritrovando così la forma desiderata.
Il bodyweight training è l’ideale per tenersi in forma ogni giorno, ovunque e in qualsiasi momento.


