L’Associazione DAO – la Via delle Discipline Orientali, ha come intento quello di creare un progetto dove al centro dell’attenzione risulti essere la persona nel suo aspetto più completo, attraverso le attività proposte quali le Discipline marziali e associate: Qi Gong; Tai Chi Chuan; Kenpo; Wing Chun; Difesa personale (per donne e anziani); Educazione motoria metodo Feldenkrais; Stretching sportivo/clinico e Discipline Olistiche: Riflessologia plantare; Shiatsu; Kinesiologia integrata e quant’altro riconducibile a quanto su esposto.
L’attività di cui sopra, si rivolge a qualsiasi tipo di persona, di ogni età, ceto sociale e problematiche psicofisiche.
Lo scopo è quello di utilizzare gli “strumenti” in proprio possesso affinché la persona ritrovi l’armonia e l’energia necessaria per riequilibrare il proprio stato psicofisico, lo sviluppo della conoscenza del sé, la salute e il benessere.
Per l’assoluta novità del progetto, alla domanda di prevenire malattie, di personalità assertiva e propositiva e di completezza psicofisica, l’offerta attiverà la conoscenza di sé e rafforzo motivazionale dell’individuo.
Punto primario è l’ascolto della persona, l’ascolto di ogni suo gesto, bisogno, incertezza, esuberanza e quant’altro, affinché lei stessa sia sempre protagonista e soprattutto entusiasta di ciò che farà e di ogni suo passo.
Gli elementi di innovazione dell’iniziativa si basano su un concetto olistico e pedagogico, dove la didattica non sia ordinante e non sia invasiva, bensì armonizzando e complimentando le discipline tradizionali asiatiche con moderne scienze occidentali (psicologia, fisica, ecc..); seguendo, con ciò, il trend avviato con successo da anni in altri paesi, differenziandosi, con questo, anche dalla concorrenza nata su caratteristiche solo italiane o filoamericane e che non ha saputo adeguarsi ai tempi e alle tradizioni imposte dall’allargamento ad orizzonti europei.
Inoltre l’attività in oggetto è lo sbocco naturale di un percorso personale e professionale, nonché un analisi che ha portato alla consapevolezza dell’assenza di proposte di tal fattura nel territorio, ma anche la voglia di allargare l’esperienza vissuta nel no profit, attraverso una Società (senza snaturare i contenuti del passato: il profitto non necessariamente fa a cazzotti con etica e valori).
L’esigenza di avviare una attività simile è suggerita anche dall’incremento della spesa per il benessere, perché gli individui cominciano a rendersi conto che il proprio benessere favorisce qualsiasi rapporto, sia interpersonale che lavorativo e che una propria armonia e pace con se stesso lo aiuta ad affrontare le situazioni nel contesto in cui si verificano.
Lo studio del corpo in movimento sarà un modo per divertirsi ma anche per conoscere se stessi e le proprie incredibili risorse; per stare insieme ma anche per imparare a difendersi da malaugurate aggressioni; per fare un po’ di movimento e stare in forma ma anche per conoscere modi e mezzi per restare in salute tenendo lontani malanni e malattie, tutto questo avventurandosi nell’affascinante mondo del sapere orientale, dentro Arti che hanno nomi sì esotici (Qi Gong; Tai Chi Chuan; ecc..) ma sono alla portata di chiunque, giovane e meno giovane, abbia voglia di impadronirsi di quell’indissolubile trittico che è Conoscenza di Se – Salute – Sicurezza.
Un viaggio alla scoperta delle proprie forze vitali, della propria energia: conosci te stesso, possiedi te stesso, trasforma te stesso.
La nostra filosofia .
Il Centro DAO, ha un programma tecnico che si propone come uno strumento, duttile e flessibile, attraverso il quale il praticante padroneggi le caratteristiche peculiari di un Arte di lotta e non, ossia la competenza psicomotoria (attività multipla e simultanea), la potenza esplosiva, la sensibilità, il senso dello spazio/tempo. Le tecniche non sono, dunque, gesti da ripetere a memoria, ma strumenti per addestrare le qualità suesposte. La possibilità di uscire da uno scontro non perdenti è data da queste quattro qualità più che dalla conoscenza di quel pugno o quella leva articolare. Questa e solo questa pratica (Jitsu, il sapere tradotto in azione) è allora terreno fertile per costruire Do, la Via, il vivere sano ed equilibrato dell’uomo di conoscenza, del Guerriero di pace. Tutto ciò si trova nelle Arti insegnate alla DAO oltre ad una particolare attenzione al riequilibrio energetico dello stato psicofisico delle persone attraverso la pratica di kinesiologia; massaggi shiatsu; riflessologia plantare ; micromassaggio orientale; moxabustione; educazione motoria; propedeutica alla bioenergetica; stretching sportivo/clinico.
La pratica delle Arti Marziali alla DAO, è distruggere per digerire, è mordere, lacerare, masticare e rimasticare attentamente, non certo ingurgitare ogni pappina precotta.
Queste Arti Marziali si occupano di stati di coscienza espansa, di espansione del potenziale latente in ognuno. Esse chiedono al praticante non la normalità di adattarsi, ma la normalità attraverso l’abilità di scoprire ed inventare nuove soluzioni.
In esse il contatto non è tanto toccare con una mano o un piede il corpo del compagno, quanto investire di contatto le reciproche zone d’intimità.
Ogni confronto è presa di coscienza dell’esperienza attuale, un qui ed ora in cui possono anche emergere vissuti arcaici, oltre che uno sprofondare sul proprio sentito emozionale e corporeo. Per questo lavoriamo sui blocchi e sugli esitamenti che ci impediscono di entrare in contatto con noi stessi e con il patner di allenamento. Per questo è fondamentale (hon) accostare le reciproche nudità, attivare un processo di intimità reciproca senza veli né corazze, sperimentare nuove soluzioni. Non ci interessa sapere perché abbiamo paura, perché ci adiriamo, perché chiudiamo gli occhi. Ci interessa sentire come abbiamo paura, come ci adiriamo, come…, perché il “sentire come” già attiva il cambiamento, la soluzione.
Non ci interessa di etichettare e formalizzare questo è Wing Chun, questo è Kali, questo è…, poiché alla DAO come nella vita, il tutto è diverso dalla somma delle parti e, analogamente, una parte in un tutto è differente dalla stessa parte presa isolatamente o in tutto diverso; poiché alla DAO, il ruolo fondamentale (hon) ce l’ha il praticante, non l’Arte, l’esercizio praticato.
IL CORPO IN MOVIMENTO: un modo per divertirsi ma anche per conoscere se stessi e le proprie incredibili risorse; per stare insieme ma anche per imparare a difendersi da malaugurate aggressioni; per fare un po’ di movimento e stare in forma ma anche per conoscere modi e mezzi per restare in salute tenendo lontani malanni e malattie, tutto questo avventurandosi nell’affascinante mondo del sapere orientale, dentro Arti che hanno nomi sì esotici (Kenpo; Qi Gong; Tai Chi Chuan; Wing Chun; Yoga) ma sono alla portata di chiunque, giovane e meno giovane, abbia voglia di impadronirsi di quell’indissolubile trittico che è Conoscenza di Se – Salute – Sicurezza.
Un viaggio alla scoperta delle proprie forze vitali, della propria energia: conosci te stesso, possiedi te stesso, trasforma te stesso.
